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Comunicazione e gestualità
Il contatto tra sardo e italiano

 

 

 

La tematica relativa alla lingua è stata una delle costanti lungo il triennio di sviluppo del progetto La lingua e la cultura della Sardegna attraverso l’opera di Grazia Deledda e ha interessato complessivamente 9 diversi istituti scolastici, per un totale di 21 classi, circa 350 studenti e 19 docenti così distribuiti:

Il lavoro è stato impostato in maniera tale che la lingua e lo stile delle opere deleddiane di volta in volta esaminate fungessero da opportunità per orientare la riflessione sulla situazione linguistica odierna della Sardegna e sulle competenze linguistiche degli studenti. In ossequio anche al titolo del progetto, si è voluto privilegiare quindi un intervento di educazione linguistica dei ragazzi, contestualizzato nella realtà in cui vivono e nel loro ‘oggi’, piuttosto che una mera analisi stilistico-letteraria dei testi della scrittrice nuorese. La Deledda, che descrive la lingua e la cultura della Sardegna – specie dei paesi del Nuorese - a cavallo tra Ottocento e Novecento, ha finito quindi per rivelarsi un ottimo spunto per un esame della attuale situazione linguistica e sociolinguistica dell’isola. I testi di riferimento sui quali si è lavorato sono stati i romanzi Cosima, Canne al vento, La via del male, oltre a una decina di novelle contenute in diverse raccolte.

L’approccio in classe è stato sempre di tipo interattivo, nel senso che si è cercato di ridurre al minimo indispensabile i momenti di lezione frontale per lasciar spazio, invece, alla discussione sui vari argomenti o alle attività pratiche dei ragazzi i quali, oltre che nella lettura e commento delle opere deleddiane, sono stati impegnati nella stesura di questionari, nella conduzione di ricerche sul campo, nell’elaborazione dei materiali raccolti e, in quest’ultimo anno, nell’allestimento delle pagine Web di questo sito. Buona parte delle attività è stata realizzata con l’ausilio di supporti didattici multimediali: presentazioni con il programma PowerPoint, video VHS, ecc.

Tutti i percorsi hanno preso avvio da una riflessione sul concetto di ‘identità culturale’ : una volta inquadrati con gli studenti i principali aspetti che concorrono a definirlo e caratterizzarlo, se ne è esaminato il carattere articolato e complesso (per la molteplicità degli elementi storici, ambientali, linguistici, culturali che entrano in gioco), dinamico (per la continua trasformazione nel tempo dei suddetti elementi) e, soprattutto, relativo (per l’esigenza di inquadrare i suoi contenuti nell’ambito della cultura che li ha storicamente prodotti e di scongiurare quindi pericolosi atteggiamenti di tipo etnocentrico).
Ci è parso opportuno chiarire prima il concetto di identità culturale per evidenziare come, attraverso la lettura dei romanzi e delle novelle del Nobel nuorese, sia possibile farsi un’idea dell’identità culturale della Sardegna di fine Ottocento-primo Novecento e, in modo particolare, di quella della città di Nuoro e del suo circondario.

Lasciato sullo sfondo il tema del rapporto tra Grazia Deledda e l’identità culturale della Sardegna, gli interventi si sono orientati piuttosto sugli aspetti linguistici. Il lavoro sui testi ha portato, specie nei primi due anni, ad evidenziare gli inserti dialettali, i sardismi (cioè le forme di italiano regionale), le glosse (cioè le spiegazioni che la Deledda fornisce nel corpo del testo o in nota), le considerazioni metalinguistiche (cioè le osservazioni che la scrittrice fa sulla lingua di un dato paese o sul modo di parlare dei personaggi) contenuti nei testi prescelti, cercando di riflettere sull’intenzionalità del ricorso da parte della Deledda a inserti dialettali e sardismi e sulla loro funzione.

Ma ci si è soffermati, soprattutto, su questioni linguistiche più direttamente legate al vissuto, all’esperienza e alla contemporaneità dei ragazzi: sul concetto di variabilità linguistica (attraverso il tempo, lo spazio, i gruppi sociali di parlanti, le situazioni comunicative, il mezzo) e sui concetti di repertorio linguistico e competenza linguistica, prendendo le mosse proprio dall’insieme di varietà parlate presso le comunità di appartenenza degli studenti e dall’uso che loro stessi ne fanno nella quotidianità. All’interno di questa impostazione, anche a seconda degli interessi e degli orientamenti manifestati dalle singole classi, si è poi proceduto ad approfondimenti tematici aventi per oggetto aspetti della lingua e della comunicazione anche molto distanti fra loro: dalla storia della lingua sarda alla toponomastica, dalla sociolinguistica all’italiano regionale di Sardegna, dai fenomeni di italianizzazione del sardo ad alcuni aspetti della comunicazione non verbale in Sardegna (cioè la cinesica e la gestualità).

Nell’impossibilità di dar conto dettagliatamente di tutti i percorsi didattici condotti nel triennio, presentiamo in questa sede i risultati dei lavori svolti dalle sette classi del terzo anno, lavori che però molto hanno ereditato dalle attività del precedente biennio in termini di impostazione e metodologia didattica seguita, di supporti e materiali impiegati, di orientamenti ricevuti e anche di interessi suscitati.
Si tratta delle aree tematiche relative alla TOPONOMASTICA, alla SOCIOLINGUISTICA, alla COMUNICAZIONE e GESTUALITA’, al CONTATTO TRA SARDO e ITALIANO (italiano regionale di Sardegna e sardo italianizzato).

A tutti - ragazzi, insegnanti e dirigenti scolastici - va il più sincero ringraziamento per aver creduto in percorsi didattici per molti aspetti innovativi - e perciò sperimentali - in riferimento a quei livelli scolastici, per aver condiviso un’esperienza che ha arricchito la formazione non solo dei principali destinatari degli interventi, gli studenti, ma anche quella degli ‘esperti’ formatori, e per aver dimostrato una volta di più l’apertura e la sensibilità del mondo della scuola verso la realtà che la circonda. E le tematiche linguistiche, da questo punto di vista, si sono rivelate un ambito significativo, un osservatorio privilegiato, carico di spunti e di stimoli di riflessione.

A cura di Antonio Ignazio Garau

 



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Scuola Superiore Orosei ITC 'S. Satta' III A
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