La lingua e la cultura sarda nell'opera di Grazia Deledda
I colori nelle opere e nei ricordi della tradizione

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A. Ballero, Ortobene


A. Ballero, Ortobene

GRAZIA DELEDDA

  • Cronologia della vita e delle opere

Cronologia della vita e delle opere

1871
Nasce a Nuoro a Santu Predu il 27 settembre da Giovanni Deledda e Francesca Cambosu.
1888
Scrive il suo primo racconto, "Sangue sardo", pubblicato dalla rivista "Ultima moda"; e "Sulla montagna", edito da Perino.
1890
"L'avvenire" di Cagliari pubblica, in appendice, il romanzo "Stella d'Oriente". Trevesini pubblica "Nell'azzurro".
1891
Inizia la collaborazione alla rivista cagliaritana "Vita sarda".
1892
Pubblica, dall'editore Perino, "Fior di Sardegna" e alcune novelle. Nello stesso anno muore il padre.
1893
Nel 1893, inizia la sua collaborazione alla "Rivista delle tradizioni popolari italiane", diretta da Angelo De Gubernatis.
1894-1985
Pubblica la raccolta "Racconti sardi". La rivista del De Gubernatis stampa a puntate "Tradizioni popolari di Nuoro in Sardegna". Pubblica la raccolta di novelle "Le tentazioni".
1896
"La via del male" è pubblicato da Speirani a Torino.
1897
Pubblica: "Paesaggi sardi", il romanzo "Il tesoro" e la raccolta di novelle dal titolo "L'ospite".
1899
È l'anno decisivo nella vita della Deledda: Speirani, a Torino, pubblica il romanzo "La giustizia". A Roma, la rivista letteraria "Nuova Antologia" pubblica a puntate il romanzo "Il vecchio della montagna". Conosce il futuro marito: Palmiro Madesani.
1900
Si sposa e si trasferisce a Roma, nasce il loro primogenito Sardus. Pubblica a puntate, su "Nuova Antologia", il romanzo "Elias Portolu".
1902
Esce il romanzo "Dopo il divorzio".
1904
La "Nuova Antologia" pubblica a puntate il romanzo "Cenere". Sempre lo stesso anno viene pubblicato il romanzo "Nostalgie", dedicato al marito.
1905
Treves pubblica la raccolta di novelle "I giuochi della vita".
1906
L'editore Colombo di Roma pubblica il romanzo "L'edera".
1908-1910
La "Nuova Antologia" pubblica la raccolta di novelle "Il nonno", "Sino al confine", "Il nostro padrone".
1911
Esce il romanzo "Nel deserto".
1912
Treves pubblica il romanzo "Colombi e sparvieri" e la raccolta "Chiaroscuro".
1913
Esce il romanzo "Canne al vento", prima a puntate sulla rivista "L'illustrazione italiana", poi con Treves.
1915
"Marianna Sirca".
1916
Treves pubblica la raccolta di novelle "Il fanciullo nascosto" e "L'incendio nell'oliveto".
1921
Pubblica un libretto d’opera intitolato "La Grazia". Il Treves pubblica il romanzo "Il segreto dell'uomo solitario" e la raccolta di novelle "Cattive compagnie".
1923
Pubblica la raccolta di novelle "Il flauto nel bosco" e l'antologia "Le più belle pagine di Silvio Pellico scelte da Grazia Deledda".
1926
Premio Nobel per la letteratura.
1927
Pubblica il romanzo "Annalena Bilsini".
1928
Il romanzo "Il vecchio e i fanciulli". Traduce dal francese il romanzo di Honoré de Balzac "Eugenia Grandet".
1936
Muore a Roma, la salma sarà trasferita a Nuoro qualche anno più tardi
1937
Esce a puntate sulla "Nuova Antologia" il romanzo postumo "Cosima, quasi Grazia", poi pubblicato da Treves col titolo "Cosima".