La lingua e la cultura sarda nell'opera di Grazia Deledda
I colori nelle opere e nei ricordi della tradizione

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A. Sassu, Uomini rossi

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A. Sassu, Uomini rossi

Il significato del rosso

Nei romanzi di Grazia Deledda il colore rosso ha valore di significante e di significato. Non è chiara però una netta distinzione tra i due livelli. Nelle pagine descrittive ad esempio, l'utilizzo del rosso non delinea semplicemente il paesaggio o le cose, intrecciandosi al contenuto, connota eventi o elementi. Un paesaggio rosso e violetto ad esempio, può evocare sentimenti ed emozioni dei personaggi.

Franzisca

mi raccontò

di aver sentito

un grido terribile (...) nella notte, proprio dietro la nostra casa: un grido così disperato e forte che i muri parvero tremare di spavento. (...) l'indomani dietro il muro del nostro cortile fu ritrovato morto ucciso un giovine. (...) Il cadavere del disgraziato ragazzo fu trovato accanto alla nostra casa, steso, ricordo bene, in mezzo a una gran macchia di sangue coagulato come su una coperta rossa. (1)

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(1)
G. Deledda, Un grido nella notte, dalla raccolta Chiaroscuro, a cura di G.Cerina, Ilisso, Nuoro 1996, Vol. III, p. 42 -46.

Il rosso lo possiamo trovare legato alla superstizione.

Il sole rosso preannunzia calore e incendi lontani; quando tramonta in un occidente limpido vuol dire che il domani sarà bella giornata. Il cielo rosso annuncia prossimo vento. (2)

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(2)
G. Deledda, Tradizioni popolari di Nuoro. Presentazione di Francesco Alziador e Fernando Pilia, tipografia RT Cagliari, 1972, p. 67.

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