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In concomitanza con l’avvio del Parco Letterario “Grazia Deledda” è nata l’idea di progettare un’attività didattica che, a partire dalla L.R 26/97 sulla lingua e la cultura sarda, consentisse di approfondire la conoscenza del territorio sul quale l’opera della scrittrice è incentrata.
Il progetto didattico denominato La lingua e la cultura sarda attraverso l’opera di Grazia Deledda, ha avuto una durata triennale con il coinvolgimento di ben 13 Istituti scolastici, dislocati nell’area del
Nuorese e della Baronia.
Si è potuta così costruire una rete complessa di percorsi tematici selezionati,
affinché, non distaccandosi mai dall’opera letteraria della Deledda, fosse possibile appropriarsi del sistema socio-culturale e dello specifico antropologico di una realtà particolarmente caratterizzata qual
è l’area dei romanzi della Deledda.
Non si è trattato, tuttavia, di limitarsi a far conoscere l’opera e il suo contesto storico, bensì di relativizzarla: sia alla luce delle importanti modificazioni che la realtà delle nuove generazioni ha potuto mettere a confronto con il passato, sia sviluppando una visione critica del contesto barbaricino, in rapporto con altri contesti ambientali.
Tutto il lavoro svolto nel triennio è quindi confluito in un ipertesto
multimediale che, rendendo esplorabile l’operazione da parte di chi fosse interessato a conoscerne i risultati, mette in evidenza un’esperienza “in rete” di cui, ancora, non ci sono altri esempi in Sardegna, per le sue dimensioni.
L’esperienza
Con l’approccio diretto ai romanzi deleddiani e grazie alla ricerca sul campo, gli studenti, guidati dai docenti e da operatori culturali ISSA – hanno scelto e lavorato su percorsi tematici predefiniti1.
Con l'utilizzo di macchine fotografiche e telecamere, gli alunni, durante le visite guidate, hanno esplorato il loro territorio; sono stati indotti a riconoscere i luoghi e gli oggetti descritti dalla Deledda, ad osservarli dal loro punto di vista, a comunicare le loro sensazioni. In questo modo partendo dal loro vissuto e da una verifica sul campo sono
stati motivati ad attuare indagini sulla storia del proprio paese, a conoscerne meglio l'aspetto naturale e antropologico, a scoprire il rapporto che è esistito ed esiste fra il contesto attuale e i personaggi deleddiani.
Il fine principale dell'azione è stato quello di far maturare, negli studenti, un atteggiamento più responsabile di scoperta e di salvaguardia del proprio patrimonio linguistico, socio-culturale e antropico-ambientale e di saperlo ordinare e classificare con il metodo dell’ipertesto multimediale.
Tutto ciò ha permesso di costruire processi cognitivi di tipo associato e flessibile, ha incentivato la consapevolezza metacognitiva, ha attivato forme di cooperazione ed interazione educativa; infine ha sperimentato un’interazione tra linguaggi di varia natura.
Il lavoro è consistito nel far interagire continuamente multimedialità e contenuti formativi del progetto. Sin dalla fase della progettazione del lavoro, i docenti e gli operatori culturali si sono trovati di fronte a due diverse alternative.
La prima di organizzare secondo le caratteristiche dell'ipertesto il materiale che gli studenti hanno raccolto durante gli anni scolastici 2000-2001, 2001-2002. La seconda quella di progettare, insieme ai ragazzi l’ipertesto da
creare (anno scolastico 2002-2003).
L’azione formativa
Nell'attuazione dei singoli percorsi didattici i docenti e gli operatori culturali si sono prefissi di raggiungere il fine della interdisciplinarietà fra le diverse materie. Hanno avuto il compito di strutturare l'azione didattica con responsabilità pedagogico - didattica. Hanno effettuato le scelte di merito e di metodo sugli interventi, sulla programmazione, nonché sulla selezione, elaborazione e/o creazione dei materiali necessari all'attività formativa.
Essendo coinvolte nel progetto le scuole elementari, medie (inferiori e superiori) è stato di fondamentale importanza adattare l'esperienza proposta alle rispettive fasi di sviluppo psicologico e di capacità cognitive. Perciò si sono elaborate diverse strategie operative, seguendo il percorso didattico prescelto.
Con riferimento agli alunni delle scuole elementari, fissati gli obiettivi, l'azione didattica, nell'ambito delle opzioni disciplinari
prescelte, ha mirato:
Per le scuole medie inferiori si è voluta accentuare la rilevazione di strumenti di decodifica riferiti alle strutture del linguaggio visuale e iconico, al fine di:
L'obiettivo primario della scuola media superiore è stata la contestualizzazione linguistica - storica - antropologica - ambientale:
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Note |
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I percorsi tematici del triennio. Primo anno: Magia, Gastronomia, Percorso religioso, Percorso giuridico, Percorso economico, Lingua e Ambiente. Secondo anno: Musica, Fiabe e leggende, Toponomastica, Ruolo della donna, Arte e Artigianato. Il terzo anno sono stati così conglobati: Lingua; Magia, Ambiente, Musica e Artigianato. |
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